12 giu 2007

La Biblioteca Apostolica Vaticana chiusa per tre anni


La Biblioteca Apostolica Vaticana sarà chiusa al pubblico a partire dal 14 luglio 2007 per un importante progetto di restauro della prevista durata di tre anni. Il restauro è stato giudicato improcrastinabile a causa di seri problemi strutturali in un’ala dell’edificio cinquecentesco che ospita la Biblioteca. I tecnici hanno rilevato l’impossibilità di provvedere al rafforzamento dei pavimenti e di altre strutture senza chiudere al pubblico. La direzione della Biblioteca aveva cercato di evitare disagi per il pubblico, per esempio spostando più di 300.000 volumi dai locali i cui pavimenti avevano cominciato a indebolirsi, ma gli esperti hanno deciso che i lavori di restauro non si possono ritardare. Una volta stabilita la necessità di provvedere agli interventi strutturali, si è colta l’opportunità di modernizzare alcune parti dell’edificio, con la sistemazione del condizionamento dell’aria e degli ascensori. Con l’occasione si effettuerà anche una riorganizzazione generale delle collezioni della biblioteca. Durante il periodo di chiusura al pubblico, molti libri della biblioteca saranno trasferiti in aree di deposito temporaneo, ma le copie di manoscritti e libri antichi sono disponibili attraverso il servizio di riproduzione fotografica per i ricercatori, che continua ad essere operativo. Gli ordini possono essere effettuati, come al solito, seguendo le istruzioni presenti nel sito ( Riproduzioni fotografiche) La Biblioteca Apostolica Vaticana conserva oggi 1.600.000 stampati, 8.300 incunaboli, 75.000 manoscritti, oltre a grandi quantità di documenti d’archivio (ca. 75.000 volumi), incisioni (ca. 100.000), monete e medaglie (ca. 300.000). Fra i pezzi pià noti è il Codex Vaticanus, il più antico manoscritto conosciuto della Bibbia.. La Biblioteca Vaticana fu fondata attorno al 1450 da Papa Niccolò V, che iniziò mettendo a disposizione la propria personale raccolta di alcune centinaia di manoscritti, essendo le precedenti biblioteche papali andate disperse. Nel 1475, con la bolla Ad decorem militantis Ecclesiae, papa Sisto IV diede uno statuto giuridico all’istituzione, provvedendola di rendite e personale. Nel 1587 Sisto V commissionò all’architetto Domenico Fontana la costruzione di un nuovo edificio per la biblioteca, che è quello attuale. Si fa presente che la Vatican Film Library (sito: www.slu.edu/libraries/vfl) dell’Università di Saint Louis, USA, conserva più di 37.000 microfilm di manoscritti della nostra biblioteca, comprese le più importanti parti della collezioni dei manoscritti greci, latini e volgari, oltre a materiale arabo, ebraico ed etiopico. La Vatican Film Library possiede anche un’ampia raccolta di cataloghi di manoscritti, compresi tutti i cataloghi pubblicati e copia degli inventari non pubblicati della Vaticana, la serie completa di “Studi e testi” e numerose opere di paleografia, codicologia, miniatura e altre discipline utili allo studio dei manoscritti e dei loro testi. Possiede inoltre l’edizione in microfiche della Bibliotheca Palatina (oltre 12.000 stampati) e della Cicognara (oltre 4.800 titoli riguardanti arte, architettura e archeologia). I numerosi strumenti a disposizione dei ricercatori rendono la Vatican Film Library un luogo adatto alla ricerca nell’ambito degli studi sui manoscritti medievali e umanistici.

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