6 giu 2007

TEODORICO


Abbiamo ordinato...Noi abbiamo ordinato di emettere il presente Editto affinché Romani e Barbari sappiano ciò che devono seguire.Prima di tutto decretiamo che se un giudice avrà accettato denaro per giudicare a danno di un innocente contrariamente alle leggi e al diritto, sarà punito con la condanna a morte.Nessuno, o romano o barbaro, si prenda la roba altrui: e, se con inganno se ne sarà impadronito, non potrà tenerla e non porrà tempo in mezzo a restituirla con gli interessi.Colui che avrà dato denaro ai testimoni per rendere falsa testimonianza... oppure avrà dato una ricompensa al giudice acciocché questi pronunzi sentenza contraria alla giustizia..., se di condizione umile sarà condannato a morte, se si condizione agiata alla confisca dei beni.Chi, quasi fingendo di agire per la pubblica utilità, si fa delatore... deve essere bruciato fra le fiamme.Coloro che scavano i terreni e strappano via gli alberi di confine, se sono servi o coloni e lo hanno fatto senza comando del padrone, siano condannati a morte.Chi abbia comandato o spinto ad uccidere un uomo sia ucciso come reo di omicidio.... Tutti i casi che o la brevità dell'Editto o le preoccupazioni pubbliche non ci permisero di citare e ricordare - ogni volta che si presenteranno - si risolvano conservando immutato il riferimento alle leggi romane.

Dall'editto di Teodorico

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