Personaggi eretici. Giullari brillanti e divertenti. Trasgressori capaci di tutto. Ma, ancora, santi e angeli. E' molto ricco e vario l'universo che popola i racconti di Dario Fo, premio Nobel per la letteratura nel 1997, presentati nel volume ''L'amore e lo sghignazzo'', pubblicato dalla casa editrice Guanda.
Nei racconti di Fo sfilano personaggi complessi, affascinanti e pieni di lati oscuri da svelare. Personaggi come Mainfreda, della famiglia Visconti di Milano, vissuta nel tredicesimo secolo. La donna fu accusata di essere eretica. Fu accusata, infatti, di aver raccolto l'eredita' di un angelo. Ampio spazio, poi, viene dedicato alla vicenda d'amore che ha unito Abelardo ed Eloisa. Trasgressiva, lontana dagli schemi culturali e dalle tradizioni dei suoi tempi, Eloisa ha avuto il coraggio di perseguire fino in fondo i suoi sogni. Dalla prigione di Argenteuil, dove viene rinchiusa, racconta la sua vicenda d'amore.
''Abelardo -si legge nel libro- primo lettore, gran maestro di teologia, sorridendo s'era levato in piedi e mi aveva fatto cenno di seguirlo e, camminando nel chiostro, aveva cominciato a raccontare la splendida storia della dolce regina che portava il mio nome. Che splendido fabulatore! Meglio di tutti i cantastorie che mi era capitato di ascoltare nelle piazze e nelle feste di matrimonio''.
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