
Uno dei simboli del Natale è il presepe, raffigurazione della Natività di Gesù. Non c'è Chiesa o paese d'Italia dove non se ne possa trovare uno, con stili e materiali differenti a seconda della provenienza geografica e dei diversi periodi storici nei quali operano gli artigiani.Da non dimenticare la tradizione del presepe napoletano, presente fin dal 1025, che rivive fino al 6 gennaio a San Gregorio Armeno, la via degli artigiani de "o' Presebbio": bancarelle che vendono le celebri statuine del presepe in terracotta e con i vestiti di stoffa. Accanto ai personaggi della tradizione i maestri napoletani trasformano in miniature da presepe personaggi famosi del mondo dello spettacolo, della politica e dello sport.Fino al 13 gennaio si tiene al Castello di Govone (Cuneo) la prima edizione della mostra "Il Presepe nel mondo nell'arte e nella tradizione. Come tutti i popoli del mondo interpretano l'evento della Natività". Nella manifestazione, dedicata a Papa Giovanni Paolo II, si possono ammirare circa cento presepi arrivati da Francia, Spagna, Slovenia, Polonia, Svizzera, Germania, Austria, Repubblica Ceca, Portogallo, Perù, Africa, America Latina, Cuba, Corea, Cina e Giappone.Alle Cinque Terre (La Spezia) è stato allestito il presepe luminoso più grande del mondo, una rappresentazione religiosa che Mario Andreoli, un ex ferroviere ottantenne realizza da trentun anni tra i vigneti della collina delle "tre croci", nei pressi di Manarola. Il presepe, che si compone di circa trecento personaggi realizzati con materiali di recupero, distribuiti su 4.000 metri quadrati tra i vigneti ed è illuminato da 15.000 lampadine collegate da 8 chilometri di cavi, quest'anno si arricchisce di trenta nuove figure simboliche.A Roma fino al 6 gennaio nelle sale del Bramante in Piazza del Popolo si svolge la 32a edizione della mostra "100 presepi", vere e proprie opere d'arte provenienti da tutte le regioni d'Italia e da molti Paesi del mondo. Fino all'8 gennaio, sempre a Roma, si svolge la 4ª edizione della mostra "Presepi... seguendo la stella cometa", allestita nelle sale del centro culturale Giovanni Paolo II, lo spazio sottostante la Basilica dei SS. Ambrogio e Carlo, in via del Corso 437. I pezzi in mostra sono il prodotto delle abili mani di artigiani che si dedicano all'arte del presepio. Si possono ammirare presepi in stile palestinese, con palme e cammelli e piccole case di pietra, o presepi napoletani, ricchi di storia e simbolismi, con tipi grotteschi e grandiosi allestimenti.Tra gli altri presepi che si possono visitare a Roma ricordiamo quello nella Chiesa dell'Ara Coeli, nei pressi del Campidoglio: un antico Presepio romano in cui si venera il celebre Bambinello capitolino (oggi in copia, poiché l'originale fu rubato nel 1994), caratterizzato dalla spettacolare "Gloria", opera di Padre F. Codogno (1828), e da figure a grandezza naturale, opera di Luigi Ceccon (1858); nell' Ala Mazzoniana di Via Giolitti è esposto un Presepio romano, a Via di Porta Cavalleggeri un Presepio popolare dei netturbini romani; in Piazza Navona il Presepio del Comune di Roma; sulla Scalinata di Trinità de' Monti grandioso Presepio di ambientazione romana ottocentesca, opera del Fabbretto. Un presepio particolare è quello elettronico multimediale, completato da un gran numero di effetti speciali che simulano i momenti della giornata e le varie condizioni metereologiche.Via Aufidio Namusa, 194 (zona Torrespaccata); nella Chiesa di S. Antonio da Padova, in Via Merulana, 124 un presepio artistico intagliato in legno; al Poligrafico dello Stato in Piazza Verdi un presepio napoletano del '700.Il 24 dicembre dalle ore 22.00 alle 23.00 nella Parrocchia Santa Maria del Suffragio a Milano c'è una rappresentazione del presepe vivente.La Diocesi di Milano organizza la 55a edizione del Concorso dei presepi della città a cui possono partecipare Parrocchie, scuole e famiglie. La premiazione avrà luogo il 3 febbraio.
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