
Contravvenendo a tutte le leggi di mercato, oggi è possibile vivere gratis.Punto di partenza è la Rete, questa "macchina" in continua evoluzione che, una volta capiti i trucchi, offre proposte vantaggiose. Il free shopping online è diventato una pratica diffusa. Nei motori di ricerca, infatti, tra le parole più cliccate troviamo gratis e free, che sono seconde solo a sex. Con pochi clic il mercato virtuale offre davvero di tutto, dalla connessione a costo zero, agli alloggi dove trascorrere le proprie vacanze, senza sborsare un euro.Ma come si può vivere senza spendere, rimanendo nella piena legalità?Le vie sono numerose e neanche troppo difficili da percorrere. Basta non avere troppe pretese, armarsi di un po' di impegno e il gioco è fatto. Un ottimo punto di partenza per vivere una giornata "total free" è la connessione alla rete. Esiste una community di persone, i Foneros (http://www.fon.com/) che condividono parte della propria connessione domestica WiFi con chi si trova nei paraggi e dimostra di appartenere al gruppo. Stessa filosofia per Anchorfree.com, la directory mondiale degli accessi gratuiti (hot-spot).Seduti comodamente nell'hot spot più conveniente, possiamo dedicarci alla lettura, magari sfogliando uno dei tanti giornali free-press a nostra disposizione.Se invece siamo colti da un irresistibile desiderio di viaggiare ma il nostro budget è limitato, in giro per il web non mancano le offerte. I siti http://www.couchsurfing.com/, http://www.hospitalyclub.org/ e http://www.servas.it/ hanno creato una vastissima rete in tutto il mondo, i cui i membri si scambiano ospitalità o si offrono come ciceroni nella visita delle rispettive città. Online è, inoltre, presente una vera e propria graduatoria degli aeroporti più comodi dove "riposare": http://www.sleepinginariports.com/. Pare che l'aeroporto più "comodo" sia a Changi, Singapore. Se invece amiamo i viaggi in macchina, possiamo visitare i siti http://www.freecareindiex.com/ o http://www.libertydrive.com/: sempre se per noi non è un problema andare in giro con l'auto tappezzata di sponsor.Nel virtuale, l'antica "arte" del baratto ha trovato nuova linfa: un esempio tutto italiano è quello di http://www.scambiamoci.it/ in cui gli oggetti "superflui" vengono barattati con altri più interessanti. Ma la vera rivoluzione in questo settore, almeno in Italia, è rappresentata da Viveregratis.it, online dal 20 settembre 2007. L'home page del portale, ideato e realizzato da Francesco Gaudino, accoglie i suoi visitatori con la domanda un po' retorica: "perché pagare quello che puoi avere gratis?" La politica Viveregratis.it, un portale che strizza l'occhio ai freegan, il movimento anarchico newyorkese che denuncia gli sprechi del consumismo, si fonda su una fitta rete di accordi con associazioni e aziende, italiane e straniere che "rinunciano" alle eccedenze.Infine, consultando la web directory http://www.freeonline.org/ , la guida italiana alle risorse gratuite di Internet, l'internauta arriva in una specie di paese dei balocchi dove è possibile scovare il prodotto desiderato a un prezzo molto basso o addirittura gratis. Il portale recensisce e indicizza esclusivamente servizi gratuiti, una caratteristica che l'ha portato, in breve, ad essere visitato da oltre un milione di visitatori al mese.
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