17 giu 2008

Ravenna Festival 2008

Prima capitale dell'Impero Romano d'Occidente, poi del Regno degli Ostrogoti e successivamente dell'Esarcato bizantino, Ravenna racconta la sua storia millenaria attraverso lo splendore delle sue chiese e dei suoi monumenti. Il Ravenna Festival, giunto quest'anno alla sua XIX edizione, celebra il legame tra questa straordinaria città d'arte e l'arte del nostro tempo trasformando le basiliche bizantine e i chiostri medievali, i teatri e le piazze in altrettanti palcoscenici aperti sul mondo. L'edizione 2008 della manifestazione, in programma dal 13 giugno al 19 luglio, ne conferma la vocazione multidisciplinare e propone molte produzioni originali che esplorano tutte le forme dello spettacolo, opera lirica, danza, teatro e cinema, ma, prima di tutto, musica nelle sue diverse declinazioni: classica, jazz, etnica, canzone d'autore e rock.Filo conduttore dell'edizione di quest'anno è la donna, raccontata attraverso il mito e le arti. Ad aprire questa galleria di ritratti femminili è Violetta Valéry, protagonista della "Traviata". L'opera di Verdi è proposta nell'allestimento originale di Cristina Mazzavillani Muti, sapientemente "illuminato" dal light designer Vincent Longuemare e animato dalle coreografie di Micha van Hoecke. La declinazione al femminile del festival viene poi scandita attraverso cinque medaglioni dedicati a una serie donne eccezionali, note e meno note: Norma e Medea innanzitutto, Rosvita, monaca "commediografa" dell'anno 1000 e Anita Garibaldi, eroina dei due mondi, Juana Inés de la Cruz, monaca e poetessa nel Messico del XVII secolo e la Persa, sibilla romagnola del medioevo. Altre donne in calendario al Ravenna Festival, tra miti antichi e icone del nostro tempo, sono la sensuale Salomé di Oscar Wilde, portata in scena dal coreografo Micha van Hoecke in uno spettacolo che intreccia danza e teatro e Juliette Greco, musa degli esistenzialisti e inarrivabile interprete della grande poesia e chanson francese, protagonista di un recital. Altri nuclei tematici che innervano la trama della programmazione sono "Musica e Cinema" dove si segnalano la proiezione dello straordinario "Inferno" del 1911, il primo lungometraggio della storia del cinema italiano e del capolavoro di C. T. Dreyer "La Passion de Jeanne d'Arc" del 1928 e due omaggi ad Alfred Hitchcock e Werner Herzog; mentre per "Musica e pittura" Jordi Savall presenta un omaggio a Caravaggio e Morton Feldman a Mark Rothko.Particolarmente ricco il repertorio della sezione sinfonica che spazia dai classici Brahms e Beethoven a Giacinto Scelsi, compositore del '900 italiano grande e negletto fino al contemporaneo Giovanni Sollima. Sul podio di orchestre prestigiose - quella del Bolshoi, del Maggio Musicale Fiorentino e dell'Orchestre Nationale de France - si alternano grandi direttori come Riccardo Muti, Yuri Temirkanov e Kurt Masur. Da segnalare anche la presenza a Ravenna del grande attore francese Gérard Depardieu che è voce recitante nel "Lélio" di Berlioz diretto da Muti. Sul versante dell'esplorazione dei diversi linguaggi musicali l'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, diretta dal maestro Muti, è protagonista di un concerto interamente dedicato a Cole Porter e all'età del jazz, insieme a una delle maggiori protagoniste dei palcoscenici di Broadway: la vocalist Kim Criswell. Non solo i grandi musicals degli anni '30 ma anche quelli dei giorni nostri: in calendario "Cats", capolavoro di Andrew Lloyd Webber. Per il jazz, Peppe Servillo e Furio Di Castri insieme ad altri "uomini in frac" rendono omaggio a Domenico Modugno proponendo una affettuosa rivisitazione del suo repertorio.Come di consueto il Ravenna Festival riserva spazio e attenzione anche alle forme espressive musicali di matrice popolare: quest'anno sono protagonisti il folklore irlandese dei Chieftains e quello congolese dei Konono n. 1 e Kasai Allstars che mescola musica trance e elettronica povera; oltre ai Massive Attack, il gruppo più rappresentativo del Bristol sound. Nel programma di Ravenna Danza brillano due della più grandi étoiles del nostro tempo, la francese Sylvie Guillem e la russa Svetlana Zacharova. La prima, insieme al Tokyo Ballet, propone un omaggio a Maurice Bejart, il grande coreografo belga scomparso di recente; Svetlana Zacharova interpreta l'indimenticabile personaggio di "Giselle" con la Compagnia del Balletto di Riga. Altri protagonisti della sezione danza sono il Balletto Kirov del leggendario Teatro Mariinskij di San Pietroburgo che presenta un omaggio al coreografo William Forsythe; Virgilio Sieni, uno dei maggiori innovatori della scena coreutica italiana e Micha van Hoecke insieme al suo ensemble.Sono Mazara del Vallo ed Atene le città attraversate quest'anno da "Le Vie dell'Amicizia", l'iniziativa del Festival di Ravenna che affida alla cultura e alla musica un messaggio di fratellanza tra i popoli. Per celebrare la luminosa koiné mediterranea, che attraversa 3000 anni di storia passando dalla Grecia classica al Mare nostrum romano, alla civiltà araba per giungere sino ai giorni nostri con la grande flotta di pescherecci della città siciliana, l'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, diretta da Riccardo Muti propone due concerti il 7 e l'8 luglio, rispettivamente a Mazara e ad Atene, con un programma verdiano e rossiniano.

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