24 ott 2008
MILANO, PALAZZO REALE: DA CANALETTO A TIEPOLO. PITTURA VENEZIANA DEL SETTECENTO
Fino a domenica 11 gennaio 2009 Palazzo Reale ospita la mostra “Da Canaletto a Tiepolo. Pittura veneziana del Settecento, mobili e porcellane dalla collezione Terruzzi”. La mostra, promossa dal Comune di Milano – Cultura e prodotta da Palazzo Reale, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, è a cura di Annalisa Scarpa e rappresenta un’occasione unica per ammirare una delle collezioni private più importanti in Italia.Della vastità e poliedricità della collezione, di cui si è avuto un saggio a Roma nella primavera del 2007 al Vittoriano, l’esposizione milanese privilegia la sezione più preziosa e caratteristica della raccolta, focalizzando la selezione di opere sulla pittura veneziana del Settecento. Si tratta di un nucleo cronologicamente compatto, passione d’elezione di questi collezionisti, che offre al visitatore un vademecum di questa scuola, un dizionario pressoché completo delle potenzialità espressive degli artisti lagunari di quel secolo esposti a Palazzo Rale con opere di qualità elevatissima e nomi di fama internazionale: tra i lavori in mostra spiccano i cinque Canaletto e le due sale dedicate ai Tiepolo.La collezione Terruzzi si è formata negli ultimi cinquant’anni sull’onda di una grande passione per l’arte in tutte le sue forme ed espressioni. Al di là infatti di taluni nuclei fondamentali – la pittura veneziana del Settecento esposta a Palazzo Reale, in primis – la raccolta si compone di un florilegio di testimonianze artistiche che spazia dalle tavole a fondo oro e dai fronti di cassone rinascimentali alle tormentate espressioni paesaggistiche di Magnasco, a quelle trionfali di Giovanni Paolo Panini, via via fino alla produzione moderna di Guttuso, De Chirico o Severini. Il nucleo pittorico si integra con una delle più consistenti – per qualità e quantità – raccolte di mobili settecenteschi in mano privata, molti dei quali di qualità assolutamente museale. Porcellane, argenti ed arazzi completano l’insieme della collezione, che nella sua globalità comprende più di 5000 pezzi.
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