10 nov 2008

CARLO MARIA MARTINI FIRMA 'IL CORAGGIO DELLA PASSIONE'

Una lunga riflessione sulla scelta della fede. Andare alle origini di una decisione difficile, delicata e dagli esiti incerti. Studiare gli esempi piu' significativi rappresentati dagli apostoli che hanno guidato le prime comunita' cristiane. Sono questi gli obiettivi che il cardinale Carlo Maria Martini, arcivescovo di Milano dal 1980 al 2002, persegue nel suo ultimo saggio ''Il coraggio della passione. L'uomo contemporaneo e il dilemma della scelta'', pubblicato dalla casa editrice Piemme.
Carlo Maria Martini mette in rilievo ed elabora i dubbi che gli uomini di oggi affrontano quando si misurano con le verita' della fede. L'autore prende spunto dall'esperienza turbolenta di Pietro, l'apostolo che ha seguito Gesu' Cristo diventando uno dei suoi testimone piu' importanti. Anche il percorso spirituale di Pietro, infatti, e' stato caratterizzato da paure, ripensamenti e forti dubbi. Pietro non ha esitato ad accogliere il messaggio del suo Maestro vacillando, pero', in numerose circostanze. Allo stesso modo, l'uomo dei nostri tempi e' attraversato da paure ed indecisioni che spesso lo allontanano dalla ricerca religiosa. Un dato e' certo. La fede non e' soltanto il risultato di un processo deduttivo.
Al contrario, essa assume le caratteristiche di un atto consapevole. Si tratta di una decisione che coinvolge tutte le energie dell'uomo: la sua dedizione, il suo cuore, il suo spirito e la sua mente. Di fatto la fede chiama in causa il rapporto con la ragione. ''Come la conoscenza del Dio biblico - si chiede il Cardinale - e' anche la conoscenza del Dio di ogni uomo e di ogni donna, del Dio di tutte le nazioni? E' una domanda che tocca fortemente la coscienza contemporanea e riguarda il rapporto tra ragione e fede''. E' questa, in fondo, la domanda che accompagna le valutazioni messe in evidenza in tutto il saggio.

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