12 giu 2007

I codici e i libri antichi più preziosi ora si possono consultare sul Web


Continua in Italia l’opera di diffusione del sapere tramite l’uso della tecnologia. Le biblioteche storiche diventano accessibili a tutti e i libri si sfogliano sul web. In questi giorni il tempio del sapere che ha aperto le sue porte virtuali è la Biblioteca Ambrosiana di Milano. Cliccando su www.ambrosiana.it si può accedere gratuitamente al catalogo della Biblioteca Ambrosiana e sfogliare sullo schermo del pc le copie digitalizzate di preziosi volumi.Sfogliare è la parola giusta, proprio come si farebbe con un vero libro. Un traguardo che solo tre anni fa sembrava impossibile da raggiungere, visto che questo progetto è stato il più vasto mai realizzato per una sola biblioteca. Infatti il catalogo contiene la descrizione di 5 mila manoscritti ed è stato elaborato con il software Manus dell’Istituto centrale per il Catalogo unico. Dietro c’è una stretta collaborazione tra la biblioteca, Microsoft Italia che non è nuova a questo tipo di realizzazioni, la Direzione generale per i Beni librari e gli Istituti culturali, l’Istituto centrale per il Catalogo unico e per le informazioni bibliografiche del Ministero per i Beni e le Attività culturali. «La collaborazione con la Biblioteca Ambrosiana fa parte di una strategia globale di Microsoft per la diffusione della cultura e dell’arte in Italia grazie all’utilizzo degli strumenti informatici», spiega Umberto Paolucci, vice president di Microsoft. «Durante questi anni abbiamo lavorato per mettere a disposizione della Biblioteca Ambrosiana il nostro software e le nostre conoscenze in campo tecnologico, ma contemporaneamente siamo cresciuti nel continuo dialogo e nell’interazione tra i nostri sviluppatori e i conservatori della Biblioteca. La cultura e l’arte sono i valori più importanti e riconosciuti del nostro Paese, anche all’estero, per questo siamo impegnati in diversi progetti analoghi a quello della Biblioteca Ambrosiana, il cui scopo principale è quello di rendere accessibili e consultabili online dal maggior numero di persone i tesori culturali e dalla nostra storia, altrimenti difficilmente accessibili».In effetti qui si parla di un patrimonio sconfinato che comprende copie fedelmente riprodotte di volumi come Il Codice Atlantico (la più ampia collezione di scritti e disegni di Leonardo da Vinci) o il Somnium Delphili, un poemetto del Cinquecento conservato in un'unica copia nella Biblioteca Ambrosiana. Il progetto di digitalizzazione prevede la progressiva "virtualizzazione" di tutti i volumi più preziosi, la cui fruizione, tutela e gestione potranno essere perfezionate nel tempo tramite l’uso delle tecnologie. Il web infatti consentirà non solo l’accesso alla biblioteca virtuale ma anche, grazie a un’interfaccia speciale, un’interazione tra ricercatori e visitatori, dando anche agli esperti la possibilità di arricchire il database, sul modello Wikipedia, con un’attenzione maggiore per l’attendibilità dei contributi. Il catalogo ritorna a essere, nella sua nuova veste multimediale, luogo di dialogo e testimone della libera elaborazione e divulgazione del pensiero. «Il catalogo informatico in linea dice Monsignor Cesare Pasini, Vice Prefetto della Biblioteca Ambrosiana è uno strumento utilissimo agli studiosi e a tutti i "curiosi di sapere" che vogliono approfondire un argomento di ricerca e intendono velocemente accertarsi se la Biblioteca con i suoi manoscritti li può servire in questa loro impresa. Anzi, le ricchissime liste di nomi e titoli (più di 50 mila voci indicizzate) diventano, per chi le voglia scorrere, una provocazione e un invito a ulteriori conoscenze e ricerche».

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