27 lug 2007

COMINCIA BENE FINISCE MALE

LIBRI: DA OGGI SONO ANCHE TECNOLOGICI Il sociologo Nicola Pirozzoli vi invita a cliccare su www.mobilibri.itIl libro, dopo circa cinquecento anni, e' ancora lo strumento principale della lettura e dello studio. Stimola fantasia ed immaginazione; incorpora, tesaurizza, conserva e protegge il frutto migliore delle attivita' piu' nobili dell’uomo, quelle intellettuali. I libri sono sempre stati il risultato di travagli profondi, di drammatiche ricerche, di inquietudini immani, di riflessioni profonde ed e' in esso che l’uomo ha trovato e trova l’interpretazione del mondo, della vita, i valori sia religiosi che civili, le norme etiche e giuridiche per la convivenza, le tecniche per la produzione economica, i sentieri della ricerca scientifica, i principi per l’organizzazione e lo sviluppo sociale. Insomma e' stato ed e' il mezzo della ricerca e della conoscenza; e' con esso che l’uomo ha trovato e si è fatto la propria identita'. I libri sono importanti perche' sono scrigni di conoscenze sempre disponibili che inaspettatamente potrebbero rivelarsi utili ed essere consultati per necessita' o interesse. A tal proposito Elias Canetti sostiene che: 'Ci sono libri che si posseggono da venti anni senza leggerli, che si tengono sempre vicini, che uno si porta con se' di città in citta', di paese in paese, imballati con cura, anche se abbiamo pochissimo posto, e forse li sfogliamo al momento di toglierli dal baule; tuttavia ci guardiamo bene dal leggerne per intero anche una sola frase. Poi, dopo vent’anni, viene un momento in cui d’improvviso, quasi per una fortissima coercizione, non si puo' fare a meno di leggere uno di questi libri di un fiato, da capo a fondo: e' come una rivelazione'. In definitiva, i libri acquistati e riposti in libreria, letti o meno, non sono inutili ma sono continuamente lì ad inviare segnali e suscitare interesse a chiunque in casa, pur se casualmente, volge lo sguardo. E' importante, quindi, tenerli in casa perche', prima o poi, uscira' il tempo e la voglia di dargli una occhiata e magari leggerli. E' essenziale, percio', abituarsi ed abituare i propri figli, ad avere libri a portata di mano nonche' al piacere di maneggiarli e sfogliarli. Ma da oggi esiste un altro modo di leggere un libro: dal telefono cellulare. Riviera Communications, societa' di informations and communications technologies diretta da Cinzia Cordesco e Roberto Santuccione, ha creato la prima libreria onmobile, cioe' sul telefono cellulare. Per scoprire questo progetto di ultima generazione tecnologica basta cliccare su www.mobilibri.it nello spazio Url (connettivita' web ) di un qualunque telefonino munito di browser. Testimonial del lancio dell'iniziativa la scrittrice e giornalista de Il Corriere della Sera Lina Sotis che ha inaugurato mobilibri con il suo volume:'Il nuovo bon la grazia del saper vivere' che troverete in pillole all'interno della libreria onmobile realizzata da Riviera Communications.

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