
Al bando i libri che non hanno un lieto fine. In Inghilterra la caccia ai testi che raccontano ai bambini brutture e crudeltà è cominciata da parte di alcuni genitori che per proteggere i loro figli hanno addirittura creato un'associazione: la Happy Ending Foundation. La vita secondo i sostenitori del lieti fine, offre già tante occasioni deprimenti che almeno lo svago deve avere solo un risvolto positivo.
Per fine mese sono già statai organizzati veri e propri roghi battezzati "falò dei libri cattivi" racconta il Daily mail, dove tutti i genitori sono invitati a disfarsi dei volumi tristi. Inoltre, in occasione della Settimana dei libri per bambini, iniziata lunedì scorso, hanno scritto a biblioteche e scuole per invitare i responsabili a toglieredagli scaffali libri controversi.
Immediate le reazioni, per lo più negative, che sottolineano come la "Happy Ending Foundation" ricordi i nazisti, che bruciavano libri sgraditi sulla pubblica piazza. Altri - come l'associazione per la difesa dei bambini Kidscape - dicono che i bambini devono avere letture equilibrate, e non evitare certi temi «condannandoli a perdersi la magia della letteratura. I libri permettono di sperimentare emozioni, mantenendo una distanza. È una cosa salutare».
Tra i libri aborriti dai fanatici del lieto fine, il ciclo "Una serie di sfortunati eventi" di Lemony Snicket e "Milo and the magical stones" di Marcus Pfister. La fondatrice, Adrienne Small, decise di creare l'associazione nel 2000 quando sua figlia tornò depressa da una lettura del libro della serie di Lemony Snicket: «ne parlai con altri genitori e decidemmo di fare qualcosa di positivo con libri più allegri. Non dicoche il mondo debba essere solo visto in rosa, ma bisogna fare il meglio per proteggere i bambini». Ci sono 11 gruppi locali della fondazione in tutta la Gran Bretagna. Ma per Kevin Brooks, noto autore di libri per l'infanzia, questo approccio somiglia troppo a quello dei nazisti: «Le controversie e le cose negative sono ovunque. È meglio scoprirle nei libri dov'è scritto con passione, poesia e forza».
Per fine mese sono già statai organizzati veri e propri roghi battezzati "falò dei libri cattivi" racconta il Daily mail, dove tutti i genitori sono invitati a disfarsi dei volumi tristi. Inoltre, in occasione della Settimana dei libri per bambini, iniziata lunedì scorso, hanno scritto a biblioteche e scuole per invitare i responsabili a toglieredagli scaffali libri controversi.
Immediate le reazioni, per lo più negative, che sottolineano come la "Happy Ending Foundation" ricordi i nazisti, che bruciavano libri sgraditi sulla pubblica piazza. Altri - come l'associazione per la difesa dei bambini Kidscape - dicono che i bambini devono avere letture equilibrate, e non evitare certi temi «condannandoli a perdersi la magia della letteratura. I libri permettono di sperimentare emozioni, mantenendo una distanza. È una cosa salutare».
Tra i libri aborriti dai fanatici del lieto fine, il ciclo "Una serie di sfortunati eventi" di Lemony Snicket e "Milo and the magical stones" di Marcus Pfister. La fondatrice, Adrienne Small, decise di creare l'associazione nel 2000 quando sua figlia tornò depressa da una lettura del libro della serie di Lemony Snicket: «ne parlai con altri genitori e decidemmo di fare qualcosa di positivo con libri più allegri. Non dicoche il mondo debba essere solo visto in rosa, ma bisogna fare il meglio per proteggere i bambini». Ci sono 11 gruppi locali della fondazione in tutta la Gran Bretagna. Ma per Kevin Brooks, noto autore di libri per l'infanzia, questo approccio somiglia troppo a quello dei nazisti: «Le controversie e le cose negative sono ovunque. È meglio scoprirle nei libri dov'è scritto con passione, poesia e forza».
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